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agosto 2014

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GLI ALTRI LIBRI DELLA BIBBIA
Antico Testamento :: Giosuč. Edizione TILC della Bibbia
LEGGI GIOSUČ :: CAP. 8
I piani per l'attacco della cittą di Ai
1Il Signore disse a Giosuč: 'Non aver paura e non perderti di coraggio. Prendi tutti i tuoi soldati e va' ad attaccare Ai. Io do in tuo potere il re di Ai e il suo popolo, la sua cittą e il suo territorio. 2Dovrete trattare Ai e il suo re come Gerico e il suo re; ma questa volta potrete prendere per voi il bottino e il bestiame. Organizza un agguato alle spalle della cittą'.
3Giosuč si preparņ con tutti i suoi uomini ad assalire Ai. Scelse trentamila soldati valorosi e li fece partire di notte 4con questo piano: 'Nascondetevi dall'altro lato di Ai, ma non troppo distante dalla cittą e tenetevi pronti. 5Io mi avvicinerņ alla cittą con il grosso delle truppe. Quando quelli di Ai usciranno ad attaccarci, noi fingeremo di fuggire davanti a loro, come l'altra volta. 6Ci inseguiranno e cosģ li attireremo lontano dalla cittą: penseranno che ci siamo dati alla fuga, come l'altra volta. A quel punto 7voi salterete fuori dai vostri nascondigli e conquisterete la cittą; il Signore la farą cadere in vostro potere. 8Appena l'avrete conquistata l'incendierete, questi sono gli ordini del Signore che io vi trasmetto'.
9Poi Giosuč li congedņ. Essi andarono a nascondersi in agguato a ovest di Ai, tra la cittą e Betel.
Giosuč trascorse quella notte in mezzo alle sue truppe.

La battaglia
10L'indomani, all'alba, Giosuč passņ in rassegna i suoi uomini; si mise alla loro testa con i capi d'Israele e marciarono contro Ai. 11Arrivarono in vista della cittą. Andarono ad accamparsi a nord, di fronte ad essa. In mezzo c'era la valle. 12Giosuč prese altri cinquemila uomini circa e li mise in agguato tra Betel e Ai, a ovest della cittą. 13Il grosso delle truppe era quindi accampato a nord della cittą; il resto a ovest. Ma Giosuč rimase tutta la notte in mezzo alla valle. 14L'indomani, quando il re di Ai vide l'esercito di Giosuč, usci in fretta dalla cittą, alla testa di tutti i suoi soldati. Presero la strada che va verso il deserto, con l'intenzione di attaccare Israele in un luogo preciso. Non sapevano che c'erano soldati Israeliti in agguato dall'altro lato della cittą. 15Giosuč e i suoi uomini finsero di ritirarsi e fuggirono verso il deserto. 16Tutti insieme, gli uomini di Ai si misero a inseguire gli Israeliti. Nel tentativo di raggiungerli si lasciarono attirare lontano dalla cittą. 17Ai era rimasta alle loro spalle con le porte spalancate e senza difesa.
18Allora il Signore ordinņ a Giosuč: 'Prendi la tua lancia e puntala contro Ai: sto per dare la cittą in tuo potere!'. Appena Giosuč stese il braccio, 19i soldati in agguato saltarono fuori dai loro nascondigli e piombarono sulla cittą; la conquistarono e subito la incendiarono.
20A un certo punto i soldati di Ai guardarono indietro: una grossa nube di fumo saliva dalla cittą fino al cielo, mentre davanti a loro gli Israeliti, che prima erano in fuga, ora si voltavano per attaccarli. Non restava loro via di scampo. 21Anche Giosuč e i suoi uomini videro il fumo: capirono che l'agguato era riuscito; subito si voltarono e passarono all'attacco. 22Nel frattempo anche gli Israeliti che avevano teso l'agguato uscirono a combattere. Cosģ gli uomini di Ai si trovarono accerchiati e furono uccisi. Non se ne salvņ nemmeno uno, 23eccetto il re di Ai, che fu catturato vivo e portato da Giosuč.
24Gli Israeliti, dopo aver ucciso in aperta campagna tutti i soldati che li avevano inseguiti verso il deserto, tornarono nella cittą e uccisero tutti gli abitanti. 25Quel giorno fu sterminata tutta la popolazione di Ai, uomini e donne: circa dodicimila persone.
26Giosuč aveva sempre tenuto la lancia puntata verso Ai. Smise soltanto quando tutti gli abitanti della cittą furono uccisi. 27Come il Signore aveva ordinato a Giosuč, gli Israeliti si impadronirono del bottino e del bestiame di Ai. 28Ancor oggi, della cittą di Ai, che Giosuč fece bruciare e radere al suolo, rimane soltanto un cumulo di rovine abbandonate.
29Giosuč fece impiccare ad un albero il re di Ai e il suo cadavere restņ appeso fino a sera. Al tramonto, per ordine di Giosuč, gli Israeliti lo tolsero dall'albero. Lo gettarono all'ingresso della cittą e lo seppellirono sotto un grande mucchio di pietre. Quel mucchio č ancora lą.

Assemblea per la lettura della legge
30Giosuč innalzņ sul monte Ebal un altare al Signore, Dio d'Israele. 31Era fatto di blocchi di pietra non ancora lavorati, secondo le istruzioni date agli Israeliti dal servo del Signore Mosč nel libro della legge. Su quell'altare offrirono al Signore sacrifici completi e sacrifici per il banchetto sacro. 32Poi, alla presenza di tutti gli Israeliti, Giosuč incise su lastre di pietra il testo della legge di Mosč. 33Tutti gli Israeliti, quelli del posto e quelli di fuori, si erano radunati con i loro anziani, i responsabili del popolo e i giudici. Erano schierati ai lati dell'arca dell'alleanza del Signore, di fronte ai sacerdoti della tribł di Levi, incaricati di portare l'arca. Metą del popolo voltava le spalle al monte Garizim e l'altra metą al monte Ebal. Cosģ radunati, per la prima volta attendevano la benedizione, come a suo tempo aveva ordinato Mosč, il servo del Signore. 34Giosuč lesse ad alta voce tutta la legge, comprese le benedizioni e le maledizioni, cosģ come sono riportate nel libro della legge. 35Non tralasciņ nemmeno uno dei comandamenti di Mosč. A quell'assemblea d'Israele partecipavano anche le donne, i bambini e gli stranieri che stavano con loro.