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TRA NOI
Caffè -> POESIE
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Utente
[MP] [EM] [CC]
67 anni
POESIE
L'amore di Dio

Fino alla fine del tempo
e ancora oltre
ricorda
uomo
che io ti amo
e ancora ti amerò
fino a quando i tuoi occhi
vedranno il giorno.
E tutte le volte
che un dolore ti piegherà
che una croce ti strazierà
e per quel dolore
e per quella croce
mille e più volte
mi maledirai
sappi
uomo
che io ti rialzerò
e la tua croce sarà la mia
e la mia croce sarà la tua
e tu risorgerai in me
che risorgerò in te
più potente di un tuono.
I tuoi occhi
saranno il mio tempio
le tue mani
la mia dimora
perché solo lì
io vivo
io esisto.
E quando ti ribellerai
e griderai
credi
uomo
che io volerò da te
e ricostruirò il tuo cuore
pezzo per pezzo
e ogni tua lacrima
sarà la mia
e mi laverà
perché solo di te
io mi nutro
perché lo stesso mare che ti bagna
bagna me
le stesse stelle che tu guardi
guardano me
lo stesso fuoco che ti brucia
arde in me.
E anche se un tempo
mi crocifiggesti
e per mille e più anni
ancora
mi crocifiggerai
fino alla fine del tempo
ricorda
uomo
che io ti amo.

     ( Angela )
Liana ....Dio è amore, sia fatta la Sua Volontà.
Inserito il 16/01/2009 19.30.05
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Utente
[MP] [EM] [CC]
56 anni
Una brevissima presentazione per questa mia poesia di tanti anni fa, scritta a pochi mesi dalla morte di mons. Bello vescovo di Molfetta. Quando mi recai a Molfetta per rendere omaggio alla salma, il suo devoto segretario mostrando un fazzoletto affermò: "domani questo sarà una reliquia. Con questo gli ho asciugato l'ultimo sudore"
Se a qualcuno "non è nuova" l'ha certamente letta in qualche altro sito perché già l'ho postata.
_______________

Alla memoria di Tonino Bello, vescovo

Avevo sentito molto parlare di te
ed ho scoperto di attenderti da sempre
quando lui, prete, ci ha fatti conoscere.

... e lui, prete, era innamorato di te
di un amore che non conosce gelosie.

Non ha fatto mai mistero del suo amore,
l'ha confidato persino al tuo figlio, che ben conosceva,
al quale non si stancava mai di chiedere di te.

... e tuo figlio non cessava mai di lodarti
narrando della tua vita
e delle storie ascoltate vicino al fuoco, la sera, l'inverno,
le storie che ti riguardavano.

... e tuo figlio ogni giorno parlava di te
rinvigorendo (se mai necessario) il suo amore:
parlava della tua umanità,
della sequela cieca,
della tua semplicità cristallina,
della tua partigianeria verso gli oppressi e
della tua misericordiosa tolleranza verso i vessatori...
di tutto ciò, tuo figlio, parlava
perché lo riteneva un tesoro.

Ma lui, il prete, ricercava il tuo volto
nelle donne di Puglia,
Donne di ogni tipo:
l'inquilina dolcissima del condominio,
l'operaia del maglificio cittadino.
Donne di ogni età:
la ragazza che sale dalla spiaggia in bermuda
con negli occhi il verde dell'Adriatico ancora
e nel cuore ancora sogni virginali,
la madre di famiglia che tira sul prezzo al mercatino
e dona nascostamente al povero ciò che ha risparmiato.

In ultimo ti ha trovato:
Tu eri là ad asciugargli il sudore della morte,
allorché il drago maligno gli devastava il corpo e lo spirito,
ed alla fine,
per la sua Pasqua,
hai lasciato che poggiasse il capo al tuo seno,
ed in quel momento l'hai abbracciato forte!

Non se n'é andato... è venuto da te.

Cara Maria,
come Tonino, il prete, hai deposto gioielli, diademi e la corona,
orpelli inutili,
che offendono la tua umanità,
senza tempo.
L'umanità che hai trasmesso a Gesù, Figlio mai chiesto,
ma che completò il tuo amore per Giuseppe, sposo silente,
e riempì la tua vita di sposa e di madre.

Con semplicità, quella della sua vita,
don Tonino, che ancora ti ama,
è lì, a te vicino,
pronto ad accompagnarti
dove Tuo Figlio vuole.
un abbraccio  e un sorriso
don Sergio, diacono
Inserito il 16/01/2009 22.51.54
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Utente
[MP] [EM] [CC]
67 anni
L' Attesa

La memoria è uno scialo di coriandoli che il tempo disperde.
Ognuno raccoglie quelli che può.
Ognuno dimentica quelli che deve.
Ognuno ricorda quelli che vuole.

Il vento si è fermato oltre i cipressi della collina
e ha sorpreso un Bimbo nascosto che aspetta.

Aspetta che abbia fine la pazzia,
l’incomprensione, l’egoismo degli uomini
che ha spezzato ancora una volta il cristallo lucente della vita,
che si plachi la tempesta della guerra,
carosello di dolore e furore senza fine.

Lui sa che finalmente è arrivato il tempo della speranza,
della fiducia, dell’amore, del sogno : il tempo della vita…

                                         (  Mauro )
Liana ....Dio è amore, sia fatta la Sua Volontà.

Modificato dall'autore il 17/01/2009 8.52.08
Inserito il 17/01/2009 8.50.48
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Utente
[MP] [EM] [CC]
55 anni
Radice
Radice che fugge dal terreno
-sono stato-
                     e nel niente
vuol trovar sostentamento!
Come ho potuto
Signore?
Ma Tu,
Dio mio Pastore,
non hai dimenticato la tua unica pecora.
Miriadi i tuoi Angeli
e milioni e milioni i tuoi figli sulla terra.
E chissà altre tue creature intelligenti…
Eppure
             sono stato unico
un momento.
Come unico ognuno.
Si è corrugata –imponente-
la Terra,
e fertile,
e si è innalzata amorosa
in montagna altissima
a raggiungermi.
Dio mio Pastore.
Ancora mi hai fatto
                                 radice
ben salda.

giorgio.
Inserito il 17/01/2009 11.10.37
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[MP] [EM] [CC]
23 anni
Per i 140 anni dell'AC
In occasione dei 140 anni dell'Azione Cattolica, un signore della mia associazione parrocchiale ha composto questa poesia:

Centoquarantanni gli anni di gloriosa storia
e gioiosamente ne facciamo memoria.
E' con orgoglio e soddisfazione interiore,
che ci sentiamo falange di Cristo Redentore.
Grati a Fani e Acquaderni appassionati fondatori,
che alla Chiesa han donato i loro cuori.
Preghiera, Azione e Sacrificio con ardore,
per il Vangelo di Gesù  il Salvatore.
Continuando con impegno questa nobile tradizione,
alto abbiamo tenuto il prestigio dell'Associazione,
che ha dimostrato la validità della fondazione.
Siamo stati cercamente assistiti dal Signore
e gli siamo immensamente grati con tutto il cuore.
Trionfi dunque il Regno di Dio in terra
e l'amore dell'uomo sconfigga la guerra.

W L'AZIONE CATTOLICA
 Valeria
Cristo è il suono fondamentale da cui nascono tutti gli armonici.

Inserito il 17/01/2009 12.20.45
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Utente
[MP] [EM] [CC]
74 anni
Poesie
Una poesiola che avevo iniziato a quindici anni ,nel 1950, e che ho completato nel gennaio 1989
 La Pace
Da tanti anni invocata
pace nel cuor discendi
e l'alma mia affannata
di colce amor incendi !
      Gioie e dolor
per me son vita...
Ma ...l'amor?
Mi chiedo ognor cos'è:
e rispondo:
è armonia, perchè,
dopo ogni nota stonata,
col perdono, una nuova armonia
viene inventata.
      Pace:  infinite note stonate.
infinite nuove armonie  ritrovate.
Artefice primo è AMOR!
     Diamogli una mano
dandoci la mano.
A tutti Buon Anno!!

Modificato dall'autore il 17/01/2009 14.08.18
Inserito il 17/01/2009 14.07.01
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Collaboratore
[MP] [EM] [CC]
35 anni
A Maria, Madre della Vita
Maria, Vergine, Madre del Figlio di Dio,
a Te lieti torniamo, Te ringraziamo
per il dono immenso della Vita
che tu doni a noi, per il battito di un nuovo cuore
che canta in me.

Madre dolce di Gesù, tu che hai saputo accogliere in Te
Il Verbo della Vita, concedi che ogni Vita sia sempre
Amata e rispettata, difesa e custodita in ogni momento.
Proteggi ogni bimbo che si affaccia nel mondo,
custodisci ogni madre che si affida a Te.

Maria, donna del “sì” , sii per noi, donne del duemila,
ancora maestra di vita.
Aiutaci a saper dire i nostri “sì”,
a mandar via la paura di impegnarci per la vita con i nostri uomini
ad accogliere con gioia ogni nuova vita che ci è donata,
a donare tutte noi stesse a chi ci è vicino.

Grazie Maria per la luce dei Tuoi occhi, per la dolcezza del Tuo sorriso,
grazie per la Tua vita semplice ed umile, per l’esempio che sei per noi.
Grazie per la Tua protezione sui nostri figli e per la Tua incessante
Preghiera presso Gesù.
Altro non posso dirti: Grazie Maria.


P.S. L'ho scritta un paio di mesi fa per un momento di letture poetiche organizzato dal circolo culturale della nostra parrocchia.

Baby

"La verità vi renderà liberi"

Inserito il 17/01/2009 21.41.43
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Utente
[MP] [EM] [CC]
67 anni
Poesia di un Nonno
 IL MIO ALBERO

L'albero senza radici
fu innestato.
Lo scoperto amor
l'affrancò.

Crebbe saldo ! 
dei forti rami
le braccia
ne cingono altri
rigogliosi,
e frutti meravigliosi
vennero: una vita !

e nel lungo viale
discendenti andar
oltre l'orrizzonte
vedo.

Al cielo una prece :
fa oh Signore
che il loro cammino
sia sorretto dal tuo
amore...e loro
fruttificheranno
ancora, ancora....
ed io non morirò :
ecco la vita !

        (Giuseppe
- un mio caro amico)
Liana ....Dio è amore, sia fatta la Sua Volontà.
Inserito il 18/01/2009 13.25.12
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Utente
[MP] [EM] [CC]
56 anni
... e vederlo lì, nel cielo terso,
benché immobile come un aquilone,
si sente
che in quel gabbiano palpita la vita.

Nel petto un piccolo cuore,
ogni penna è attenta al minimo soffio di vento.

Bianche, per la stella del meriggio,
le spume delle onde,
dal vento sospinte anch'esse,
si rincorrono come un esercito di ippocampi.

Il grembo,
una rotondità appena accennata,
il minimo cuore dell'umanità tutta
implora il perdono per la mamma assassina.

... E prega fin quando
il sangue e le acque
in lei, mai madre, si infrangono.

un abbraccio  e un sorriso
don Sergio, diacono
Inserito il 18/01/2009 16.48.14
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Utente non disponibile
Il mio amico daydreamer76 ha scritto una splendida poesia, ma non essendo ancora testimone non può condividera con tutti noi qui sul forum... quindi la inserisco io per lui.
Eccola qui:


Autobiografia Spirituale


In principio era il Superbo,
il Superbo non era presso Dio,
e il Superbo era, per se stesso, Dio,
e nella Sua Corazza nulla lo scalfiva;
e camminava,
attraverso il Tempo, il Superbo,
senza avanzare mai, senza cambiare mai,
perso in un perpetuo reiterarsi.

E a Lui venne la Vita,
la Vita che è la Luce degli Uomini,
ma Lui non volle accoglierla,
perché era già Istruito di tutte le Cose;
e accadde così che la Vita lo disconobbe,
e gli crollò addosso,
facendolo Soffrire:
fu allora che il Superbo, nella Sofferenza,
divenne il Disperato,
e disperando, finalmente, Vide.

Vide nel Passato,
vide nel Presente,
vide nel Futuro:
tutte le sue Miserie.

E disperando,
Conobbe.
Conobbe tutte le Cose
che ignorando aveva giudicato:
l’Ignoranza, appunto,
e l’Errore,
e il Rimpianto,
e il Dolore;
e il Disgusto, in tutta la sua Pienezza,
potè dove la Vanità aveva fallito:
distogliendo il Suo sguardo,
per la prima volta, da Sè,
e portandolo al Di Fuori;
e il Di Fuori generò Speranza,
e la Speranza Movimento,
e il Movimento Ritrosia.
Accadde così
che il Disperato si fece Ritroso,
e il Ritroso, pur resistendo,
cominciò a Sperare.

Ed era questa Ritrosia una cosa strana,
perché è difficile spiegarsi,
avendo Nausea di sé stessi,
che non si voglia poi cambiare,
eppure questo succedeva:
che il Ritroso si aggrappava, testardo,
ad ogni intollerabile difetto,
ad ogni deplorevole stortura,
ripetendosi alla nausea
che Lui era così,
Giusto o Sbagliato
e non Voleva cambiare.

N-o-n V-o-l-e-v-a.

Ed andavano così le cose,
che una volta conquistata la Vista,
e poi ancora la Speranza,
ora la Sua stessa Nolontà
era l’ultimo ostacolo
che doveva superare;
e si realizzò, d’un tratto
(per Grazia forse? o per suo merito?)
questo Miracolo finale
e fù Volontà
e Rinuncia a Sé
e Distacco
(e Tenebra,
soltanto per un’attimo),
e poi immensamente Luce
e Libertà e Coscienza
Sfavillanti,
e crebbe la sua Anima
ad abbracciare Tutto,
il Tempo e l’Eternità,
la Vita e la Morte,
la Miseria e Dio,
finchè in quest’Estasi
la Creatura
non fù Tronfia
e in questa Luce non perse
la Vista,
e il Santo,
che per un’istante
c’era stato,
non ritornò il Superbo,
com’era
in principio,
e da lì da capo
e ancora,
e ancora
e, chissà quante altre volte,
ancora..


Modificato dall'autore il 02/02/2009 16.31.14
Inserito il 02/02/2009 16.30.34
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Utente
[MP] [EM] [CC]
74 anni
Nel lontano 1992 c'era la guerra in Bosnia e a Natale di quell'anno...
La folle potenza dell'Io
vuole coprire
il sapiente disegno di Dio.
Il cannone ancora una volta tace
ma molti non vogliono la pace.
Con odio atroce,
sul cemento delle città
o nell'infuocata sabbia,
vogliono colpire al cuore:
anche oggi  l'innocente muore!
e...pel fratello che con rabbia
spara ,qual futuro ci sarà?..
Presto uscirà
anche dal suo cuore
un sospiro:  "pietà!"
E l'eco.. dagli estremi confini,
una mano in aiuto muoverà.
Intanto, la Madre Santa.
in pianto, lo  attende, lì accanto.

Mentre noi, a capo chino
e con voce più stanca,
mal si accetta finora
la forte stangata,
a dritta e a manca
s'agita la falce
e nel deserto danzan le lance.
L'oggi trattiene in serbo
più fioca luce ancora,
prima dell'oscura nottata...
passaggio a nuova giornata.

Nel buio risplende la Guida
che fa ragionar chi in essa confida,
e fa svelar i tranelli della sfida.

Vieni Signore Gesù
Buon Natale fra noi!!
Inserito il 03/02/2009 11.35.02
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Utente
[MP] [EM] [CC]
67 anni
ER BUFFONE

Anticamente, quanno li regnanti
ciaveveno er Buffone incaricato
de falli ride--come adesso cianno
li Ministri de Stato
che li fanno sta' seri, che li fanno--,
puro er Leone, Re della Foresta,
se messe in testa de volè er Buffone.

Tutte le bestie agnedero al concorso:
l'Orso je fece un ballo,
er Pappagallo spifferò un discorso,
e la Scimmia, la Pecora e il Cavallo...
Ogni animale, insomma, je faceva
tutto quel che poteva
pe' fallo ride e guadambiasse er posto:
però er Leone, tosto,
restava indiferente : nu' rideva.
Finchè, scocciato, disse chiaramente :

"Lassamo annà : nun è pè cattiveria,
ma l'omo solo è bono a fa' er buffone,
nojantri nun ciavemo vocazione,
nujantri semo gente troppo seria !"

                      (  Trilussa )
Liana ....Dio è amore, sia fatta la Sua Volontà.
Inserito il 03/02/2009 15.57.39
Post inserito da
Utente
[MP] [EM] [CC]
35 anni
l'autore.... ??? il mio amore!
Ora ti vedo

Il bello effimero,
la sofferenza,
la morte fisica e la coscienza
tutto ora ha un senso se io ci penso
tutto ha una connotazione,
tutto è creato e segue un’intenzione.
Ha senso questa vita
che è come un treno fermo alla stazione,
dal quale guardo la gente passare,
son tutti pronti a prendere un treno
ma pochi sanno la destinazione
che ci porta lontano da questo mondo terreno,
tutto ha un senso,
la povertà e la ricchezza la gioia e la fatica,
l’odio e il rancore, la rabbia e l’apatia,
la storia con la geografia,
l’astronomia con la microbiologia
il piccolo e l’immenso
se credi in Dio tutto acquista un senso.
patty75


http://www.santuariodivinamaternita.com
Inserito il 03/02/2009 20.09.28
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Utente non disponibile
 
Ecco a voi un'altra poesia del mio amico daydreamer76:



Trialogo


Il mio corpo:
“Io esisto.
Ti risveglio ogni mattina col rosso sangue delle palpebre inondate di luce,
perché la sensualità sta a me come il suono alla parola.
Ti ricordi quanti nomi mi hai dato?
Prigione, macchina, messaggero.
Ma io sono vivo.
Il tuo rapporto con me
è quello di un cavaliere
con la sua cavalcatura,
il suo animale selvaggio,
che si fa fatica a guidare, addomesticare, controllare;
in me prendono spunto e si consumano tutte le colpe
di cui ti possa macchiare.
Eppure, sono tutto il tuo mondo.
Riusciresti ad essere senza di me?”


La mia anima:
“Io esisto e non esisto.
Ma, di certo, sono.
Vivo nel mondo e sono in contraddizione col mondo.
Tra il ritmo inesorabile della necessità
e il frastuono insensato del caso
inserisco
la mia melodia,
il mio canto composto da una sola nota:
libertà.
Lo scandalo di questa parola ha portato
addirittura a negare che io sia.
Tu cosa credi?
Che sei il tuo corpo, un’automa, e io illusione?
Oppure la scienza ha dei limiti, e io sono vera?
La risposta è tua.”


Dio:
“Io non esisto.
Se esistessi sarei mutevole, limitato, mortale.
Non è così..
L’attualità dei tuoi sensi non può inchiodarmi mai.
In rari momenti, nel creato, una visione di bellezza o di incommensurabilità
può lasciarti intravedere qualcosa della mia natura;
ma è come stringere sabbia tra le dita.
Solo dentro di te, nel profondo del cuore e della ragione,
ad ogni alterità astratta potrai dare del tu:
conosci te stesso e conoscerai i tuoi fratelli,
conosci te stesso e conoscerai me.
Che ti importa del cielo?
Nel patto con me non provi piacere per la terra.
Cielo e terra mutano.
Io resterò.”


Inserito il 10/02/2009 13.02.17
Post inserito da
Utente
[MP] [EM] [CC]
74 anni
La mente

La mia mente è
(o sembra essere ??)
un abisso senza fondo.
pieno di luci ed ombre
impercettibili o deformi.
Da qualche parte nascosta
ci dev'essere una luce riflessa,
un diamante sfacettato,
che,  scosso,  or stupisce od impaura
di immagini la fantasia.
Chi mi fa luce e guida ad arte
per esplorare e capire?

Tu, che l'intero abisso
hai solcato e percorso così bene,
aiutaci a liberare, insieme,
questo diamante, da qualche parte
o nel fango incastonato !

La mente umana,
la mia mente,è
(o non smbra essere?)
come uno stupendo diamante, a molti colori,
prezioso più di tutti i capolavori
messi insieme,
nelle tue mani,  prezioso,
lo intuisco perchè
dal cielo sei sceso
in quest'abisso doloroso.
per strapparlo dalle mani
dell'oscuro ladro insidioso
e... lavarlo con infinite cure
e... giocar così con noi
stupendi giochi di luce,
stupendi giochi d'amore.
Grazie Signore !!

Natale 1988
Inserito il 10/02/2009 22.00.04