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TRA NOI
Caffè -> argomento spinoso : come farlo capire ?
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47 anni
argomento spinoso : come farlo capire ?
Come fare capire alla gente che anche se non c'è alla base un comportamento premeditato certe azioni sono furti veri e propri ? Quando una persona  dice "questa l'ho trovata in una discoteca" (versione tra l'altro leggermente diversa da quella raccontata ad altri) è giusto dire "non l'hai trovata ma l'hai rubata"? L''oggetto "trovato" era stato volontariamente dimenticato, e sarebbe stato facile riconsegnarlo al proprietario smarritore, a differenza di una banconota, che può essere stata di chiunque . Mi fa anche rabbia essermi sentito  dire , quando raccontavo mie esperienze da smarritore derubato (non era in quel caso, comunque) " ma tu ci devi mettere piu attenzione" , o " tanto cosa vuoi, chi trova un oggetto importante di questi tempi se lo tiene "  . Io , secondo questa logica, sarei  il piu fesso , visto che quando ho trovato  oggetti di una certa importanza mi sono sempre impegnato a fare in modo che potessero tornare allo smarritore , e che al massimo mi è stato detto grazie, e talvolta neppure quello . Stessa cosa si potrebbe dire di chi sottrae beni e risorse , o ne  fa sprecare , al datore di lavoro  : " ma bisogna che ti svegli, pensi che gli altri le paghino, le telefonate? " .
Voi come vi comportereste ? Direste "tu sei un ladro " ? In fondo il ladro mica è un'altra specie , è sempre uno di noi .
Penso che almeno una volta nella vita sia capitato anche a voi di sentire o vedere queste cose, e di porvi lo stesso problema . .

Inserito il 21/11/2011 18.54.30
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spinoso...?

a dire la verità penso che tu sei un uomo onesto.
Ti fai scrupoli se trovi qualche cosa che non ti appartiene e ti premuri di restituirlo.
Non ti approfitti di nulla sul tuo posto di lavoro.
Se qualcuno ti dice di fare il furbo, ti senti incompreso...
No, non fartene una malattia.
Secondo me, è meglio vivere onestamente con quello che abbiamo, e dormire sonni tranquilli.
come fai tu e tante altre persone.
Ti saluto con affetto, vanda
Inserito il 22/11/2011 21.43.05
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70 anni
Concordo con il pensiero di Vanda. Essere onesti oggi, come ieri, è un vanto. Significa avere ricevuto una buona educazione morale.

Non vorrei mai passare per "furba" appropriandomi di cose che non mi appartengono, perchè sarebbe rubare. Preferisco la critica di un collega e avere la coscienza pulita.

Ho trovato portafogli e li ho sempre riconsegnati, quando ho perso la borsa con l'intera pensione di mio Padre, mi è stata riconsegnata : l'onesta paga.
Franz : anch'io    mi associo...
 
Liana ....Dio è amore, sia fatta la Sua Volontà.
Inserito il 23/11/2011 20.03.18
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47 anni
beata te
Citazione
liana ha scritto:
quando ho perso la borsa con l'intera pensione di mio Padre, mi è stata riconsegnata : l'onesta paga.Franz : anch'io    mi associo... 
Beata te . Però le  considerazioni  finora pubblicate nel topic non rispondono alla mia domanda .
Inserito il 23/11/2011 20.05.52
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69 anni
Ciao Franz,
Non so se possa esserti di aiuto quanto ti scrivo: ci provo.
Di fronte ai fatti da te descritti non rinfaccerei all'altro "sei un ladro", "sei un assassino", " sei un rompiscatote"... Non sono io a dover giudicare nè l'uomo, né un credente...Potrei provare a parlare, discutere con lui, senza pregiudizi...tenendo presente però che sia il cristiano che il non credente devono attenersi a dei principi etici o morali validi per tutti gli esseri umani..Ma ci potrà essere chi neghi anche questi, non il cristiano: non sarebbe tale...
Spesso quando critichiamo la Chiesa dimentichiamo che "gli uomini di chiesa" sono appunto uomini, spesso non santi, anzi a volte peggiori di uomini non credenti ma giusti...La storia della Chiesa ha molti di questi cattivi esempi, purtroppo. Ma ciò non invalida la santità del Fondatore e di quanto cercano di seguirlo...
Qui Gesù ci è di esempio nel distinguere la correttezza umana, dell'uomo pio e giusto. Ricordiamo come spesso inveiva contro i farisei, gliscribi che lo volevano incastrare e mandarlo a morte...mangiava con i pubblicani...

Mc 12, 28-34
"Si accostò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?». Gesù rispose: «Il primo è: Ascolta, Israele. Il Signore Dio nostro è l'unico Signore; amerai dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza. E il secondo è questo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. Non c'è altro comandamento più importante di questi». Allora lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità che Egli è unico e non v'è altri all'infuori di Lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta la mente e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso val più di tutti gli olocausti e i sacrifici». Gesù, vedendo che aveva risposto saggiamente, gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo".
Disse altre volte: il vostro parlare sia sì, sì; no. no"
Siamo noi uomini che scambiamo il male per un bene,ma se cerchiamo il bene, il bello, il buono saremo annoverati tra i beati, anche se non  abbiamo ricevuto, per motivi vari, il dono della fede. Se siamo in questa linea, se riusciamo a portare altri su questa condotta, se testimoniamo questo saremo beati...

Inserito il 23/11/2011 22.20.30
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70 anni
COME FARLO CAPIRE ????

In un modo chiaro devi dire loro...siete dei ladri in incognito !

Quando vedo che non timbrano il biglietto o meglio fanno finta e segna rosso...io dico :"  il biglietto è scaduto, se tutti fanno come lei questa corsa prima o poi la sopprimono"

E questo vale per tutti i casi dove c'è un ladrocinio, anche rubare il tempo al proprio datore di lavoro è ladrocinio, se poi a fa chi il proprio dovere lo chiamano "crumiro", non fa niente, il problema è il loro. Gli onesti vanno a testa alta, e non è il giudizio altrui che li farà cambiare, anzi ...

Io credo che tu Franz, non devi proprio prenderti pena di chi  ti critica , nè considerare i loro commenti. Da noi di dice " anima e coscienza loro" e vai avanti così.

Liana ....Dio è amore, sia fatta la Sua Volontà.

Modificato dall'autore il 24/11/2011 13.08.51
Inserito il 24/11/2011 13.07.59
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56 anni
condivido
Condivido il concetto dell'onestà presentata dagli altri...
Mi hanno insegnata ad essere onesta nella vita
se qualcosa ho trovata  l'ho consegnata
ma non del tutto ripagata quando ho smarrito io qualcosa
la rabbia si è innalzata specialmente quando ho visto chi aveva
trovato cìò che avevo smarrito tramite telecamera
ma non per i soldi ma per tutto quello che conteneva...
gli affetti più cari e i profumi che mi hanno accomapagnata
i ricordi l'intimità che si sono presi nonostante potevano anche mandarmeli per posta
o per  di più avrebbe potuto lasciar in un angolo ciò che mi apparteneva....
...un furto intenzionale....il fatto che mi ha disgustata è la figura di questo personaggio:
: un donna età non massimo di anni 65.....quell'immagine è stampato nella mia mente...
ma non posso mentire di averle augurato ...non una buona salute...speriamo che le sono servite a comprarsi abbastanza medicinali visto la somma...
oltre tutto quello che ho dovuto spendere per i dovuti documenti....
ma la ragione prevale ....ed io continuerò ad essere quella che sono ...una persona onesta un valore importante nella vita....la distrazione capita ma evidentemente per questa persona non era la prima occassione....le è andata bene ma vorrei guardarla negli occhi per vedere lo schifo che prova per se stessa....se di dignità ne ha....dubito anche di questo..
Un giorno...quel giorno arriverà che l'incontrerò...ed allora tutto il mio disprezzo e la pena insieme verranno commentati dal sol mio sguardo.
iris56
Inserito il 24/11/2011 16.48.39
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L'amico Franz chiedeva: "come farlo capire ?" e non tanto se farlo capire.

Citazione
serafina ha scritto: Di fronte ai fatti da te descritti non rinfaccerei all'altro "sei un ladro", "sei un assassino", " sei un rompiscatote"... Non sono io a dover giudicare nè l'uomo, né un credente...Potrei provare a parlare, discutere con lui, senza pregiudizi...


Una delle 7 opere di misericordia spirituale è: "Ammonire i peccatori". Per cui, cercherei di andare dritto al problema, senza prenderla troppo alla larga e concordo con Liana:

Citazione
liana ha scritto: In un modo chiaro devi dire loro...siete dei ladri in incognito !


www.pregate.it/norme.htm




Modificato dall'autore il 25/11/2011 0.06.36
Inserito il 25/11/2011 0.05.33
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69 anni
Il testo completo citato in parte da Ennio é:
Di fronte ai fatti da te descritti non rinfaccerei all'altro "sei un ladro", "sei un assassino", " sei un rompiscatote"... Non sono io a dover giudicare nè l'uomo, né un credente...Potrei provare a parlare, discutere con lui, senza pregiudizi...tenendo presente però che sia il cristiano che il non credente devono attenersi a dei principi etici o morali validi per tutti gli esseri umani..Ma ci potrà essere chi neghi anche questi, non il cristiano: non sarebbe tale...


A proposito, avete provato qualche volta a dire in faccia a qualcuno: Sei un ladro?. Quale è stata la risposta?
Inserito il 25/11/2011 16.25.51
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Citazione
serafina ha scritto:tenendo presente però che sia il cristiano che il non credente devono attenersi a dei principi etici o morali validi per tutti gli esseri umani..Ma ci potrà essere chi neghi anche questi, non il cristiano: non sarebbe tale...


Magari non li negano, ma poi si comportano come più gli fa comodo e fare tanti discorsi socio-psicologici è sovente meno accetto e produttivo, che metterli chiaramente di fronte all'atto compiuto (da loro). Bisogna sempre riaffermare per prima cosa il principio, se no qualsiasi azione successiva sociale, psicologica, educativa o pastorale perde sostanza ed efficacia, fermo restando che il corretto discernimento si esercita anche con una intelligente flessibilità, proporzionata alle situazioni e alle persone.

Citazione
serafina ha scritto:A proposito, avete provato qualche volta a dire in faccia a qualcuno: Sei un ladro?. Quale è stata la risposta?


Perché no?! Poi esiste la virtù della prudenza (che non a caso si fa quasi sempre precedere a quella della giustizia -www.pregate.it/norme.htm- ) da esercitare innanzi tutto verso se stessi, per cui a volte non è possibile far giustizia e si può anche esser costretti a non agire (individualmente), a rimandare (o a rinunciare) o a farlo in un contesto collettivo (quando possibile). L'importante è valutare se è prudente agire e se si afferma la giustizia con la propria azione. Se fai notare a un amico che ha agito male e come risposta di manda a... e perdi la sua amicizia, tanto meglio.



Inserito il 25/11/2011 20.15.59
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73 anni
cosa penza l'imputato
quando uno cià una certa età,quando sente un fatto,gli vengono in mente tanti anedoti , attinenti a quell'argomento.
un giorno,eravamo 3 o 4 amici,e ogn'uno di noi raccontava un pò della propria vita il caso ha voluto che parlassimo di cose smarrite ho trovate, ogn'uno a detto la sua uno di questi amici raccontò questo,
ero giovane avevo una moglie e quattro figli.al mio paese non avevo lavoro.tramite un amico,sono riuscito a trovare lavoro a milano il primo anno siamo stati proprio male, uscivo la mattina alle 5 e tornavo la sera alle 11perchè facevo due lavori,ma con tutto questo non bastava si faceva la fame perchè la famiglia era grande, un giorno eravamo proprio senza un soldo , la mattina mi alzai come al solito mi incamminai verso il lavoro ,penzando come dovevo fare e pregavo il signore di aiutarmi,a milano le strade sono illuminate,appena svoltato l'angolo,vidi a terra 50000 mila lire mi fermai le presi e ringraziai il signore che mi aveva esaudito.
il mio amico non penzò nemmeno un istante a chi le aveva perse.io penzo quando ci succede una cosa del genere accettiamola come un'opera di carità il signore come in questo caso si serve anche degli sbadati per lui tutto concorre al bene.un abbraccio nel signore Gesù nostra speranza
PASQUALE
Inserito il 18/12/2011 23.48.09
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70 anni
come farlo capire
Chiederei i poter andare a casa sua e lo metterei davanti a dei fatti. Dalla sua scrivania metterei un oggetto suo in tasca; o prederei il telefonino e senza chiedere lo userei. Provando sulla propria pelle una situzione si crea una base concreta per riflettere: cosa è giusto o sbagliato. Mettere in tasca un oggetto è rubare. Usare un oggetto per uso personale non lo chiamerei "rubare" piuttosto sarebbe un azione non lecita. CICIBI
Inserito il 22/12/2011 8.47.17
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59 anni
come farlo capire?
 essere santi non sempre coincide con l'essere scupolosi: se Gesù, quando ebbe fame, avesse trovato qualche fico sulla pianta, ne avrebbe mangiato senza "rubare" nulla a nessuno ... così come non rubava chi spigolava dopo le messi!
Una telefonata opportuna (anche se privata) non depaupera l'ufficio, così come non lo depaupera il foglio di carta su cui si scrive un appunto personale. Quasi a compensazione si riceve una telefonata a casa (o sul cellulare) dall'ufficio anche se canone (e cellulare) non me li paga il datore di lavoro.
Il personaggio di Matteo (13.44-52) non "ruba" il tesoro del campo ma compra il campo guardandosi bene dal rivelare che quel campo contiene un tesoro ... certo c'è un senso parabolico, c'è un allegoria ... ma viene compreso proprio perché nella vita pratica molti avrebbero cercato di venire in possesso del tesoro ... onestamente ...; anche nella legge civile l'«invenzione»(rinvenimento) è uno dei modi di acquisizione della proprietà.
penso che ciò che dovresti far intendere a coloro che secondo te "rubano" è la malizia del gesto che compiono: appropriarsi di un telefonino "trovato", fare cento telefonate "inutili" dal posto di lavoro (sia per le telefonate in sé sia per il tempo sottratto al lavoro), portare a casa una "risma" di carta ... pagata dall'ufficio ... 
Comunque, del peccato (anche del furto) noi vediamo solo la materia, ma la piena avvertenza ed il deliberato consenso, il famoso elemento soggettivo, non lo vediamo ... e la sola materia di peccato non basta per giudicare l'altro ... anzi è proprio Gesù che ci invita a non giudicare ...
un abbraccio  e un sorriso
don Sergio, diacono
Inserito il 22/12/2011 21.00.05
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