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| SEZIONE LA MUSICA: CHE BRANO SCELGO? |
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Pensiero musicale
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Pomeriggio ho finito di leggere un piccolo libro sul canto nella celebrazione eucaristica “Lodate Dio nel suo santuario” e vorrei condividere con voi un pensiero di Padre Joseph Gelineau, uno dei compositori dei famosi canoni della comunità di Taizé, ha scritto pure vari libri di liturgia. E il libro che ho letto si conclude con un invito di Padre Gelineau, verso gli animatori, musicisti, cantori e dice:
“Può capitare, in una Messa, che i canti siano stati eseguiti correttamente, le letture siano state lette intelligentemente, i riti siano stati compiuti con cura e tuttavia l’insieme è rimasto freddo e noioso” Che cosa mancava dunque in questa celebrazione?
Vi mancava forse l’essenziale: un dinamismo che viene dal soffio dello Spirito, una tensione del desiderio verso il messaggio liberatore, una gioia di sapersi salvati nella speranza…
E’ caratteristico della Liturgia che l’invisibile si manifesti solo nel visibile, che l’al-di-là avvenga nel qui-e-ora dei simboli, delle posture, delle parole e che… dei suoni... Questo vale per il canto liturgico come una esecuzione musicale: gli uditori, dimenticando i suoni e l’interprete, sono come portati altrove, al punto da dire talvolta: “era sublime”.
La Celebrazione della Messa dovrebbe diventare il luogo dell’incontro dell’uomo con il suo Creatore. Dovremmo uscire dalla chiesa trasformati!
Viviamo allora con consapevolezza le nostre celebrazioni e mi rivolgo pure a chi svolge il compito di animatore delle celebrazioni: "cantare la messa" deve diventare un programma "pastorale" affinchè la comunità attraverso il canto possa manifestare la propria fede in Cristo Signore.
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Valeria
Cristo è il suono fondamentale da cui nascono tutti gli armonici.
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Inserito il 26/09/2009 0.00.23
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"Purtroppo invece c'è molto dilettantismo. Il grande repertorio di musica sacra che ci è stato consegnato dal passato è costituito dalle messe, dagli offertori, dagli inni, dai salmi e dai responsori: prima non esisteva liturgia senza musica. Oggi con la liturgia nuova questo repertorio non ha più spazio, a volte è ritenuto addirittura una stonatura. Nelle chiese sono di moda le canzonette e lo strimpellio delle chitarre, ma la responsabilità è soprattutto delle idee sbagliate di liturgisti pseudo-intellettuali che hanno creato questa degenerazione della liturgia e quindi della musica sacra, travolgendo e disprezzando l'eredità del passato e credendo di ottenere chissà quale bene per la gente. Se la musica non torna alla grande arte non ha alcun senso interrogarsi sulla sua funzione per la Chiesa". (monsignor Domenico Bartolucci)
http://www.vatican.va/news_services/or/or_quo/interviste/2008/052q05a1.html
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Inserito il 26/09/2009 9.40.26
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*_*
a proposito di musica...ho letto che ai raduni organizzati da netcrim si canta e si suona gioiosamente...
perchè non si organizza una specie di concertino in cui partecipano tutti i musicisti, cantanti, compositori, autori iscritti o conoscenti di netcrim?
ogn'uno propone un pezzo proprio, e se c'è l'opportunità, si prova tutti insieme qualche brano.
I brani possono variare dal sacro classico e moderno, dalle canzoni contemporanee a quelle popolari...ogni genere che non sia offensivo...
se qualcuno propone un testo proprio qualche d'un altro può musicarlo o armonizzarlo a più voci o strumenti..
e l'incontro potrebbe avvenire a metà strada, tra l'Italia del nord e l'Italia del sud...se volete vi ospito da me che sto quasi al centro Italia....
pensateci...
P.S. se vi serve chi si arrangia ad armonizzare e musicare, mandatemi un mp, cercherò di aiutarvi.
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Inserito il 26/09/2009 9.41.44
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Dice il monsignore citato da Ennio:
"Se la musica non torna alla grande arte non ha alcun senso interrogarsi sulla sua funzione per la Chiesa"..
Per 6 anni ho suonato messe solenni accompagnando un coro polifonico.
Erano messe in latino o in italiano di genere classico...( tra cui anche una del monsignore Bartolucci citato da Ennio)
C'era il Kyrie eleison, il Gloria, il Sanctus, l'Agnus Dei, poi il Pater Noster, il canto d'ingresso, il salmo, l'alleluia, l'offertorio, la pace,la comunione, il canto finale.....non finiva mai questa messa!
ore ed ore a cantare...fortuna che si saltava il Credo cantato...altrimenti non finiva più!
e a preparare questi canti ero io assieme al direttore del coro...quindi ci tenevo pure alla riuscita dell'esecuzione, perchè ci avevo buttato il sangue per far imparare ai coristi dilettanti quelle musiche così difficili.
Ma quando poi finiva la messa, la preoccupazione dei coristi era se avevano cantato bene, se c'era gente ad ascoltarli, se le "prime donne" si erano messe ben in mostra....
E la messa?
sia i coristi che i fedeli avevano capito qualcosa della messa celebrata o erano stravolti da tutti quei canti????
penso che vi siano canti sacri classici veramente belli, che colpiscono i cuori e avvicinano a Dio..
però, a volte, anche il semplice cantarello strimpellato con una chitarra scordata può suscitare sentimenti di fratellanza e amore che avvicinano ancor più a Dio.
Non è importante eseguire un canto particolare, l'importante è eseguirlo con il cuore, pensando che quel canto è offerto a Dio, che Lui ci sta ascoltando e gioisce a vederci riuniti o da soli pronti a cantare per Lui.
La grande arte non esiste su questa terra...ci sono solo dei semplici artigiani che propongo varie musiche e canti seguendo il ritmo dei tempi, ma quelli che restano nella storia, sono coloro che hanno composto o eseguito un brano seguendo i suggerimenti del loro cuore, senza pensare se quel brano avrebbe fatto parte della "grande arte"....
I canti più belli son quelli che vengono dal cuore e cantati con amore.
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Modificato dall'autore il 26/09/2009 10.17.50
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Inserito il 26/09/2009 10.12.36
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Cara Danielita,
questo avviene quando anzichè dir Messa con musiche sacre adeguate (per lo più classiche), si finisce coll' ossessionare il fedele, con una sorta di prolissa rappresentazione musicale senza cuore, tipica di preti tradizionalisti e conservatori clericocentrici, a cui manca il dinamismo dello Spirito, capaci di proporre solo formalismo.
La stessa mancanza di Spirito, che è il vero e unico animatore della Messa, si coglie in certe Messe sciatte e fantasiose, "animate" da musichette contemporanee, che liturgiche non sono, oltre a essere spesso oggettivamente brutte .
Ciao .
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Modificato dall'autore il 26/09/2009 13.17.56
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Inserito il 26/09/2009 13.11.21
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NO, NON CI SIAMO!
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Come premessa dico che mi trovo pienamente in sintonia di pensiero con Danielita. Noi sacerdoti dobbiamo operare con le persone che il Signore ci fa trovare nelle comunità in cui veniamo mandati, e non sempre abbiamo la possibilità di avere musiche sacre adeguate (per lo più classiche). Ma anche in quel caso non credo che ossessioniamo i fedeli con prolisse rappresentazioni musicali senza cuore (?) tipiche dei preti tradizionalisti (?) e conservatori clericocentrici (?), a cui manca il dinamismo dello Spirito, capaci di proporre solo formalismo (?) Un linguaggio così critico e cattivo quando nasce in un fedele, dopo l’effusione dello Spirito? Sembrerebbe di si! Io andrei piano anche per le musichette contemporanee: nella mia prima esperienza di parrocchia non trovai, all’inizio, cori o coretti. Allora presi la chitarra e cominciai con alcuni giovani strimpellando (male) i canti di Marcello Giombini. Credetemi, sono state celebrazioni bellissime e i fedeli cantavano tutti, perché sono canti facilmente assimilabili dall’assemblea e diversi sono anche molto profondi. Erano canti semplici, ma le Messe non sono mai state sciatte. “L’uomo sul quale vedrai scendere e rimanere lo Spirito...” (Gv 1,33b). Si vede che qualche volta lo Spirito scende, ma...non rimane. Con affetto.
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Inserito il 27/09/2009 23.11.00
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Citazione moreno ha scritto:Un linguaggio così critico e cattivo quando nasce in un fedele, dopo l’effusione dello Spirito? Sembrerebbe di si! Io andrei piano anche per le musichette contemporanee:
Pensare ti avevo difeso quando hai detto cose del genere :
Citazione moreno ha scritto:Se venisse qualcuno a dirmi che per l'omelia sarebbe bene che leggessi alcuni libri, commentari o frequentassi corsi di aggiormanento, io mi offenderei a bestia e cancellerei la persona o le persone dalle mie conoscenze, in eterno.
http://www.netcrim.org/public/com_forum_post.asp?cat_id=2&nc=&subcat_id=9&nsc=&t_id=789
Sì, ho ricevuto l'effusione dello Spirito, essendo del RnS-Italia da anni, inoltre ho frequentato diversi altri gruppi carismatici . Ho una lunga militanza, anche se ora sto un po' flirtando con CL . Mi interessa l'aspetto carismatico, comunitario ed educativo di don Giussani, che può portare un arricchimento anche al mondo carismatico, che resta cmq la mia appartenenza e vocazione. Molto belle le Messe di CL: cori eccezionali, musiche solenni e molto decorose, molto molto curate, complimenti a loro. Sono i migliori a Messa, fra i nuovi movimenti ecclesiali post-conciliari. D'altronde don Giussani aveva una sensibilità musicale (e non solo) fantastica.
Evidentemente non hai capito a chi è rivolto il mio intervento "cattivo" , nè hai fatto le esperienze che ho fatto io, il che non vuol dire che tu non abbia più esperienza, ma diversa appunto. La frase che ho scritto non è mia, ma l'ho riportata con addolcimenti, pensa un po' te, da un signore di una certa rilevanza, che dopo essersi fatto promotore della Messa di San Pio V nella sua diocesi, ha dovuto constatare... ma non è qui il luogo per parlarne...
Ora ti racconto anche un "aneddoto", se così si può dire. Alcuni anni fa, prima del motu proprio, mi capitò di andare con amici a una Messa di San Pio V autorizzata, ma curata da un gruppo di cattolici tradizionalisti. Era sabato pomeriggio, Messa vespertina pre-festiva. Io trovai solo formalismo e al momento della Comunione, non andai, mi astenni, non riuscii a partecipare a quella Messa, ma solo ad assistere come spettatore. Il giorno dopo, domenica, andai regolarmente a una Messa Novus Ordo, come Messa domenicale.
Per le musichette contemporanee potrei rimandarti a molti richiami del Magistero petrino e anche di alcuni Vescovi a non usarle durante la Messa, se non sono vera musica liturgica. Anche noi del RnS, almeno nei gruppi che ho conosciuto io, abbiamo ben chiaro cosa si può fare e come, del nostro repertorio, a Messa e non passiamo quel limite. Poi nelle nostre riunioni di preghiera carismatica facciamo di tutto e di più .
So che di recente il card. Caffarra si è fatto dare l'elenco delle musiche che eseguono durante la Messa nella sua diocesi (ne parla nel suo ultimo libro) e accanto a diverse ha scritto MAI PIU'... ma sa già che molti non gli obbediranno...
Ciao ciao. Baci.
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Modificato dall'autore il 28/09/2009 0.13.54
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Inserito il 28/09/2009 0.13.09
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CARITA'
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Citazione Paolo ha scritto:
(1 cor. 12,28.31)
28 Alcuni perciò Dio li ha posti nella Chiesa in primo luogo come apostoli, in secondo luogo come profeti, in terzo luogo come maestri; poi vengono i miracoli, poi i doni di far guarigioni, i doni di assistenza, di governare, delle lingue.
31 Aspirate ai carismi più grandi! E io vi mostrerò una via migliore di tutte.
(13,4-9) La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell'ingiustizia, ma si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno; il dono delle lingue cesserà e la scienza svanirà. La nostra conoscenza è imperfetta e imperfetta la nostra profezia.
Nella prima lettera ai cristiani di Corinto san Paolo dà alcune istruzioni e espone una certa gerarchia dei doni dello Spirito: Apostoli, Profeti, maestri ... poi tutto il resto (effusione o meno); non solo ma mentre esorta a invocare lo Spirito perché liberamente infonda carismi maggiori rammenta l'esigenza dell'amore descrivendone i caratteri.
Vigilando su di me so che senza quell'amore lo Spirito non può agire.
Citazione ennio ha scritto:
Cara Danielita,... ... La stessa mancanza di Spirito, che è il vero e unico animatore della Messa, si coglie in certe Messe sciatte e fantasiose, "animate" da musichette contemporanee, che liturgiche non sono, oltre a essere spesso oggettivamente brutte .Ciao .
E lo Spirito? Vorresti dire che lo Spirito in determinate celebrazioni della santa Messa non c'è? Perché lo Spirito, del quale hai ricevuto l'effusione, non lo riconosce?
Ho i brividi.
Se esistesse una santa Messa "sciatta e fantasiosa", con "musichette contenporanee, che liturgiche non sono, magari brutte" sarebbe la santa Messa che lo Spirito ha scelto in quel momento e per quella comunità per ridimensionare l'orgoglio saccente di qualcuno.
In quella santa Messa, per le mani di uno "sciatto" sacerdote, il Signore Gesù non ha temuto di transelementare se stesso nel pane e nel vino eucaristico per la salvezza dei fedeli, anche se le musiche non erano comprese nel "repertorio liturgico".
«Chisto è 'o lignamme e 'a 'cca 'add'ascì 'o strummolo» In dialetto napoletano stretto stretto ...
«questo è il legno (che abbiamo) e da questo (legno) dobbiamo fabbricare la trottola»
Se non hai musicisti in comunità che fai?
Una celebrazione eucaristica ben curata nella musica certamente ... e trasporta, ma, caro Ennio, (comprendo perfettamente l'esperienza di don Moreno) non sai quante siano le comunità che non riescono a formare un coro ... ed allora gli "strimpellìi" diventano l'unico modo per elevare al Signore "salmi, inni e cantici spirituali" ed è reso possibile "cantando e inneggiando al Signore con tutto il nostro cuore" (cfr Efesini 5,19)
Baci.
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un abbraccio e un sorriso 
don Sergio, diacono
Modificato dall'autore il 28/09/2009 13.54.08
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Inserito il 28/09/2009 13.50.01
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Citazione ferrodastiro ha scritto:Ho i brividi.Se esistesse una santa Messa "sciatta e fantasiosa", con "musichette contenporanee, che liturgiche non sono, magari brutte" sarebbe la santa Messa che lo Spirito ha scelto in quel momento e per quella comunità per ridimensionare l'orgoglio saccente di qualcuno...Se non hai musicisti in comunità che fai?
La carità ci vuole da parte di tutti a cominciare dai consacrati verso i fedeli, chi è pastore dia l'esempio per primo... io mi difendo solo...
Non sono richiami miei ma del Magistero, che parla continuamente di decoro, di raccoglimento, di liturgia che deve trasmettere splendore... ora non ho tempo di cercarteli, ma mi riprometto,ogni volta che mi capiteranno di postarteli qui... se non erro la CEI sta preparando un nuovo canzoniere liturgico, che recepisce i richiami del Santo Padre in materia di abusi e degenerazioni liturgici musicali... La musica non è essenziale per la Messa, si può farne a meno, meglio niente, che uno "strimpello", che si può fare a Messa finita nei saloni attigui della parrocchia, fuori dalla Chiesa. Quel che conta a Messa è soprattutto il miracolo eucaristico della transustanziazione. Smettiamo di lamentarci anche se l'Omelia è scarsa (vedi altro thread) e contempliamo questo dono, questo miracolo. La Messa è un dono di Dio, Lui solo è l'animatore, noi siamo popolo di fedeli adoratori, mendicanti e non assemblea di attori. La liturgia, inoltre, è della Chiesa e stabilita dalla Chiesa, il Magistero ha più volte detto come debba essere celebrata. Che molte Messe siano sciatte e fantasiose lo trovi scritto anche in discorsi del Papa o di altri eminenti ecclesiastici, man mano che mi capiteranno queste dichiarazioni, te le riporterò qui.
Ciao. Baci 
P.S.: se CL ha quasi sempre cori eccellenti è perchè cura molto l'educazione musicale di qualità, non che abbiano la "fortuna" di avere tanti musicisti di partenza.
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Modificato dall'autore il 28/09/2009 14.34.10
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Inserito il 28/09/2009 14.24.45
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Post inserito da
Amministratore
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“Decoro - Raccoglimento - splendore della liturgia” indubbiamente credo che queste siano le parole chiave di tutto! Ma per quanto in molta parte del Magistero si dica che il gregoriano sia la forma più alta di musica liturgica da incentivare e da promuovere, questo non vuol dire che sia l’unica. Non mi risulta ci sia una pubblicazione che stabilisca che il gregoriano sia l’unico tipo di animazione che contribuisca alla decorosità della celebrazione, mentre canti con melodie contemporanee non lo siano (se non erro Chieffo non è propriamente assimilabile al gregoriano come autore nè contemporaneo di Palestrina eppure è ugualmente usato dai cori di CL nell’animazione liturgica….). Credo non sia necessario che vengano qui postate tutte le note del Magistero o gli interventi o interviste che si rilasciano sull’argomento, a meno che non si riesca a produrre un documento del Papa in cui si dice che da ora in poi ad ogni messa verranno eseguiti esclusivamente canti con melodia gregoriana pena l’invalidità della celebrazione….. 
Penso che il problema sia semplicemente quello di non assolutizzare la propria posizione e i propri gusti, in un senso o nell’altro, che si sia appassionati di gregoriano o che non lo so si capisca e non lo si apprezzi.
Giustamente si diceva che quello che conta è che il Signore si dona a noi ancora oggi e si fa cibo per il nostro cammino in ogni celebrazione eucaristica, sia che si tratti di una messa solenne presieduta dal Papa, sia che si tratti della messa feriale di una chiesetta di campagna con 4 vecchiette stonate. Questa è l’unica verità, il resto sono "opinioni"…..
La pubblicazione che l’Ufficio Liturgico Nazionale sta provvedendo a pubblicare non è un canzoniere vincolante oltre il quale non si possa scegliere per le nostre celebrazioni, ma semplicemente un repertorio comune di canti già in circolazione e recepiti dalle nostre assemblee che possa diventare il patrimonio proprio dell’assemblea celebrante….esso costituisca un valido contributo per la verità, la spiritualità e la dignità delle celebrazioni (dalla premessa del repertorio edito nel 2000). La pubblicazione comprende brani gregoriani, come brani di Sequeri, Frisina, Parisi, aggiornando quello che era già uscito nel 2000. Questo ce lo accennava già don Antonio Parisi, tra i collaboratori a questa pubblicazione, quando qualche mese fa si intrattenne con noi in una chiacchierata nella nostra chat.
L’invito allora secondo me è a riscoprire in ogni celebrazione la centralità del mistero che si compie, il resto è un contorno che ci auguriamo possa aiutarci sempre di più a coglierlo al meglio e ad aiutarci ad esprimere al Signore la nostra lode!
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Un saluto
Iolanda
NetCrIM
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Inserito il 28/09/2009 15.57.53
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Citazione ferrodastiro ha scritto:Se esistesse una santa Messa "sciatta e fantasiosa", con "musichette contenporanee, che liturgiche non sono, magari brutte"
Dopo l'annuncio del Cardinale Carlo Caffarra che dalle pagine del nuovo libro-intervista di Alessandra Borghese, «La verità chiede di essere conosciuta», mette al bando «canzoni sciatte che in chiesa non devono più esserci», monsignor Gabriele Cavina chiarisce i criteri per scegliere nel vasto repertorio delle canzoni per accompagnare la messa. «Si finisce sempre per ridurre la liturgia a un campo estivo - dice infatti il pro-vicario generale - . Ma i canti devono avere un´origine liturgica, nel testo o nella melodia. Quando si intona "Dolce sentire" si pensa più a Claudio Baglioni che alla storia della chiesa, per questo bisogna armonizzare in un unico elenco i canti che ogni parrocchia introduce a fianco del repertorio ufficiale».
Così rischiano di restare relegati alle gite scout o alle "schitarrate" in parrocchia alcuni "grandi classici", da "Osanna eh" (a causa del verso "sbagliato" "Osanna al Cristo Signor") a "Alleluja la nostra festa", da "Stella Polare" alle canzoni del Gen Rosso. Per non parlare della musica, che deve accordarsi a una tradizione «che ha una base molto più melodica che ritmica, perché la melodia serve a pacificare l'animo mentre il ritmo di ascendenza metallica o rocchettara serve solo ad agitarlo».
Se vuoi leggere tutto:
http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/ecco-i-canti-religiosi-allindice/2107968
Ciau .
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Modificato dall'autore il 28/09/2009 16.39.05
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Inserito il 28/09/2009 16.34.29
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Citazione iolanda ha scritto:se non erro Chieffo non è propriamente assimilabile al gregoriano come autore nè contemporaneo di Palestrina eppure è ugualmente usato dai cori di CL nell’animazione liturgica….
Dici? In realtà, Chieffo non si sente spesso a Messa, forse più durante esercizi spirituali eccetera. Per cantar Chieffo non serve un coro, l'organo eccetera, basta una voce e una chitarra. Chieffo è stato un grande educatore, un grande uomo e un grande testimone, ma non ha composto musica liturgica. Forse è più adatta Adriana Mascagni fra gli autori di CL, ma per lo più interpretano canti e musiche non strettamente del movimento, sono aperti a tutto, ma sanno scegliere, per cui niente musichette.
Secondo don Giussani il canto è «l'espressione più alta del cuore dell'uomo», «la carità più grande di tutte perché il canto rende vicino e visibile il mistero».
Perciò non accontentiamoci di un canto che sembra catturare i giovani, creare emozioni, ma cerchiamo la qualità che viene da Dio. Il canto a Messa non deve tanto procurarci una emozione, quanto comunicarci una Presenza.
Molti giovani dopo la Cresima lasciano la parrocchia, smettono di andare a Messa. Ho letto analisi di esperti che affermano che una delle cause potrebbero essere anche queste musiche non liturgiche a Messa, che spesso creano un clima infantile e poco "virile", rispetto a un repertorio più classico, canonico o popolare. Succede che il giovane, non più bambino, non sia più "attratto" da queste celebrazioni.
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Modificato dall'autore il 28/09/2009 17.05.21
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Inserito il 28/09/2009 17.03.32
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Post inserito da
Collaboratore
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Il mio post iniziale, oltre ad essere una condivisione, voleva essere un invito per chi si occupa di animazione liturgica, affinché nulla sia lasciato “all’arte dell’improvvisazione”, ma tutto sia ben preparato: si leggano le letture domenicali in modo da scegliere canti adatti, (il canto è parte integrante della liturgia, non è un decoro o un abbellimento per rendere meno “noiosa” la celebrazione), si inviti il lettore a “ripassare” la lettura che dovrà proclamare e tante altre cose che servono per avere celebrazioni dignitose e rispettose.. non volevo aprire una disputa su quale genere musicale proporre o se è giusto o meno utilizzare le chitarre e altri strumenti; è vero che la Sacrosanctum Concilium al numero 120 ci dice di porre l’attenzione verso l'organo a canne, ma altri strumenti possono essere ammessi per elevare potentemente gli animi a Dio e alle cose celesti, non è da escludersi allora l’utilizzo della chitarra (ben suonata) per l’accompagnamento di un salmo per esempio…
E non dimentichiamo MAI che tutto deve concorrere alla piena partecipazione dell’assemblea durante la celebrazione eucaristica, perché essa è soggetto celebrante.. non si può essere spettatori, non si assiste ad un concerto dove c’è il coro e il pubblico; durante la celebrazione siamo tutti esecutori-attori, ognuno nel suo ambito: assemblea, coro, solista, organista..
Il fine di una celebrazione non è quello di ascoltare un brano di un determinato autore, ma è quello di pregare cantando; il gregoriano per quanto possa essere considerato un canto nobile e splendido, attualmente non trova spazio nelle nostre liturgia perché non tutte le corali hanno una determinata preparazione e perché l’assemblea avrebbe difficoltà a cantare.
Il canto serva alla liturgia e serve a fare liturgia!
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Valeria
Cristo è il suono fondamentale da cui nascono tutti gli armonici.
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Inserito il 28/09/2009 22.19.19
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Sono 13 anni che "presto servizio" (super gratuito, a parte qualche matrimonio) come musicista nelle chiese.
E quindi ho avuto modo di conoscere abbastanza bene come vengono eseguite le messe in cui si suona e si canta, sia come diretta interessata, sia come uditore.
E devo essere sincera....a volte ci sono state delle messe in cui la musica e i canti "davano proprio fastidio", anche se era lo Spirito Santo a volere così..(secondo ferrodastiro..)
Però in quelle messe forse lo Spirito voleva far scappare dalla chiesa persone non gradite e far rimanere quelli con una vera gran fede, così grande da fargli sopportare anche certi canti e suoni fastidiosi...anche se a volte viene il dubbio che siano tutti sordi quelli che restano.
Comunque, a parte gli scherzi, nelle messe in cui si suona e si canta succede di tutto....
sia che siano canti eseguiti da cori polifonici superpreparati, sia da coretti arrangiati, sia dai fedeli partecipanti alla messa improvvisatisi cantanti per l'occasione..
C'è chi, rispetto al resto dei coristi, canta in altra tonalità o con un altro ritmo e velocità, chi urla e chi fa il trombone, chi stona in modo orrendo....eppure tutto è accetto a Dio (tanto si è messo i tappi nelle orecchie)....
Poi ci sono quelli, che pur essendo cattolici praticanti sin dalla nascita o consacrati a qualche ordine religioso, ancora non capiscono cos'è un canto liturgico, nonostante che il sacerdote l'abbia spiegato più volte....e così intonano, ad esempio, "Astro del ciel" o "Dolce sentire" all'offertorio o alla comunione e si subiscono il "cazziatone" del sacerdote, proprio durante la messa, perchè il canto non si addice al momento e non è liturgico...
E tutto quel casino di tamburi e tamburelli, campanellini e tricchetrac..?
Sono i giovani che arrivano...hanno diritto di far tutto quel casino...un'intera messa a suon di "Tum Tum"...quando esci di chiesa pensi di esserti fumato uno spinello a base di incenso...e se è la notte di Natale pensi di esserti bevuto la mirra dei re magi....
Per concludere vi racconto cosa mi è successo Domenica a fine messa...
Mi dicono:"Daniela, cantiamo Francesco và, tanto le sappiamo le parole, non c'è bisogno del testo"
Intono il canto...la prima strofa va bene...intono la seconda strofa...nessuno canta, pare che nessuno la sa...proseguo da sola fino a dove ho scritte le parole del testo sullo spartito...ad un certo punto le parole non ci sono piùùùù....continuo a suonare mugulando parole senza senso...fortuna che arriva il ritornello e quello lo sanno tutti e cantano...fiu (sospiro di sollievo) è finita pure questa messa.
Qualcuno mi dice: "Che figura di m.... abbiamo fatto"
Io non rispondo...son sicura che Dio non ci ha fatto caso...era già andato a dormire.
P.S. i canti di Frisina e di altri compositori ben accetti dalla chiesa, in realtà non sono accessibili a tutti i fedeli, essendo di elevata estensione vocale o con complesse melodie e armonie...
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Inserito il 28/09/2009 23.06.08
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Post inserito da
Collaboratore
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Nel cuore dell'uomo
Sinceramente mi hanno fatto un po' riflettere alcune espressioni che ho letto nei precedenti interventi, riguardo a Dio che se ne sia andato a dormire o si sia messo i tappi nelle orecchie per non sentire un canto durante una celebrazione, sinceramente questa immagine mi contrasta un po' con quella che ho io di un Padre buono che ama i suoi figli e li accoglie e ascolta per quello che sono e per quello che hanno da dirGli.
Posso pensare che umanamente la persona che "stona" nel canto dell'assemblea o uno strumento non suonato opportunamente durante una Messa possano infastidire l'orecchio esperto e musicale, ma vorrei spezzare una lancia a favore di persone che comunque si sono impegnate per animare o partecipare alla liturgia, forse in una modalità da altri non ritenuta adeguata, ma credo che esistano sensibilità diverse e che nessuno se non Dio solo sa leggere dentro il cuore dell'uomo e vi vede quello che il canto non pienamente liturgico scelto perchè conosciuto all'assemblea o il signore che andava interamente fuori tempo volevano donare a Lui.
Vi racconto un episodio avvenuto ormai 12 anni fa, la notte di Natale, avevo 17 anni e con altre 3 ragazze eravamo state chiamate a suonare per la Messa di mezzanotte: 3 clarinetti e un flauto traverso accompagnati dall'organo. Ci furono polemiche per l'uso di strumenti definiti non consoni per quasi tutto l'Avvento, provammo tanto le musiche, anche perchè le altre tre suonatrici avevano appena 10 anni. Quella notte fu una notte di Natale strana, era un periodo di lutto grande per tutto il paese, da poco più di un mese tre giovani conosciuti da tutti, avevano perso la vita in un incidente stradale e due erano mal ridotti in ospedale, la vigilia di Natale erano morte in un altro incidente mamma e nonna di una bimba di 3 anni rimasta sola con nonno malato e babbo che in seguito a questa cosa entrò in depressione, io avevo perso da poco la nonna ... e varie altre cose su cui non voglio annoiarvi. Ricordo che neppure il parroco sapeva cosa dire e come dare speranza e fiducia in quel Natale e il commento più bello che ricevetti fu "meno male che c'eravate voi ragazze con la vostra musica delicata, siete state le uniche capaci di dare alla nostra comunità un momento di serenità e di incontro con il Signore".
Ecco, questo per dire, da semplice partecipante all'assemblea liturgica che non è facile sapere ciò di cui ha necessità una specifica assemblea liturgica per pregare bene e per innalzare i cuori a Dio e ciò che può andar bene da una parte può essere assolutamente fuorviante in altra parrocchia o realtà.
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Baby
"La verità vi renderà liberi"
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Inserito il 30/09/2009 23.20.13
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