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Autore: raffaella - Inserito il 02/05/2011
Fonte: Zenit, h2onews

Finalmente beato

Già l'8 aprile 2005 la folla acclamava "Santo Subito!" e a distanza di 6 anni e qualche giorno il primo passo è stato compiuto: Papa Giovanni Paolo II è stato proclamato ieri beato davanti a milioni di pellegrini venuti da tutto il mondo e sarà festeggiato ogni anno il 22 ottobre, anniversario dell'elezione al pontificato, nella Chiesa di Roma e in quella polacca. Una “festa della fede" ha dichiarato Benedetto XVI, una “preziosa occasione per aprire le porte a Cristo”, come si legge sull’Osservatore Romano, quotidiano del Vaticano.

Durante la lettura della vita di Giovanni Paolo II, tanta commozione e applausi e tanta la presenza dei suoi giovani che hanno festeggiato nel momento in cui è stata ricordata l'istituzione delle Giornate Mondiali della Gioventù e ieri sembrava proprio una di quelle occasioni. Tanti giovani commossi  ma allo stesso tempo esultanti per il momento tanto atteso; esultanza che è esplosa nel momento in cui Benedetto XVI ha pronunciato la formula di rito ed è stato scoperto l'arazzo raffigurante il nuovo betao. Un applauso infinito ha avvolto Piazza S. Pietro, via della Riconciliazione ma sono sicura che tutto il mondo in quel momento si è unito in quell'applauso.

Dovunque risuonavano le parole della prima messa di Giovanni Paolo II: "Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo!", parole che anche Benedetto XVI ha ricordato nell'omelia, parole che hanno cambiato il mondo. Il Pontefice ha definito il nuovo beato un “gigante” che ha dedicato la sua vita a una “causa”.

"Ha aperto a Cristo la società, la cultura, i sistemi politici ed economici, invertendo con la forza di un gigante – forza che gli veniva da Dio – una tendenza che poteva sembrare irreversibile.(…) Ha aiutato i cristiani di tutto il mondo a non avere paura di dirsi cristiani, di appartenere alla Chiesa, di parlare del Vangelo. In una parola: ci ha aiutato a non avere paura della verità, perché la verità è garanzia di libertà." ha proseguito Benedetto XVI, "Il Signore lo ha spogliato pian piano di tutto, ma egli è rimasto sempre una ”roccia”, come Cristo lo ha voluto".

Bella la scelta della foto sull'arazzo, un immagine simbolo di un Papa che ha fatto del sorriso il suo motto principale, un'immagine dolce ma allo stesso tempo rassicurante, a mio dire, un immagine che molti di noi hanno nel cuore.

Questa mattina il cardinale Tarcisio Bertone ha celebrato una messa di ringraziamento che è stata aperta dal cardinale Stanislao Dziwisz, storico segretario di Karol Wojtyla e oggi suo successore come vescovo di Cracovia, che ha detto: "A nome di Giovanni Paolo II ringrazio l'Italia per la simpatia e la cordialità con la quale anni fa ha accolto il papa venuto da un Paese lontano che oggi è divenuto vicino, per questa simpatia che ha accompagnato il Santo Padre per tutto il Pontificato, questo Paese è divenuto la sua seconda Patria".

Ora non ci resta che aspettare l'ultima tappa di questo cammino, la santificazione che , secondo le parole di Bertone, potrebbe avvenire nel giro di pochi anni.

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